

IL CORSARO VERDE ...
Questo nome evoca, in tutti gli amanti del mare una nostalgia di tempi passati, quando il mondo era più grande di adesso ed occorrevano mesi, se non anni, per attraversare mari ed oceani.
La paura dell’ignoto dominava i cuori degli arditi marinai, che su piccoli legni affrontavano le immani distese oceaniche.
Nell’anno del signore 1984, parecchi secoli dopo le vicende sopra evocate, un cantiere italiano, la Comar di Forlì, varava una imbarcazione a vela, modello comet 850, che venne acquistata dal Centro Velico di Caprera.
Questa imbarcazione, col nome di Corsaro verde solcò per qualche anno le acque del mare Nostrum, il Mediterraneo, contribuendo a formare un buon numero di velisti;
finchè un giorno la scuola di Caprera decise di sostituire i comet 850 con altre imbarcazioni e vendette il Corsaro Verde.
Le vicende successive portarono questa barca dalle sconfinate distese marine al Verbano, dove venne acquistata da un appassionato velista e suo attuale proprietario, il Galli, che di nome fa Roberto.
Egli, memore della proverbiale scomodità e disumanità delle barche da regata del tempo decisi di chiamare questa vera barca “la Barca Umana”.
0 comments:
Post a Comment